Batterio killer: nessuna prova contro i cetrioli spagnoli. Resta ignota l’origine dell’epidemia

L’Unione europea si trova di fronte ad “una crisi grave” ed è necessario fare tutto il possibile per identificare l’origine del ‘batterio killer’ E.Coli 0104, che ha già provocato 16 morti di cui 15 in Germania. Lo ha affermato oggi il commissario Ue alla Salute John Dalli ammettendo che questa identificazione “non sarà facile”, dopo che la pista iniziale dei cetrioli spagnoli è stata scartata.

“Non è più una questione di rintracciabilità: bisogna chiedere alla gente cosa ha mangiato”, ha detto Dalli. Il problema principale è che il periodo di incubazione della malattia è di una decina di giorni, secondo gli esperti della commissione. Negli Stati Uniti, che hanno attraversato una crisi simile, ci sono voluti mesi per identificare l’origine dell’epidemia, dei peperoncini.

Il commissario europeo alla Salute ha ammesso che sarà  necessario effettuare nuovi test per capire la fonte di infezione, dopo che le ultime analisi hanno escluso che il batterio in questione fosse presente nei vegetali importati dalla Spagna. John Dalli ha poi insistito sulla necessità di “applicare quotidianamente le regole igieniche” e ha difeso il sistema di allerta rapido Ue, criticato per aver provocato il crollo delle esportazioni agricole spagnole.

La Spagna, intanto, sta valutando di intraprendere azioni legali contro le autorità di Amburgo che avevano accusato i prodotti iberici per l’epidemia. Gli agricoltori spagnoli hanno riferito di aver perso 200 milioni di euro a settimana in vendite e che la crisi potrebbe costare il posto di lavoro a 70.000 lavoratori.

Il ministro tedesco dell’Agricoltura e per la Protezione dei Consumatori Ilse Aigner ha respinto oggi le accuse secondo cui il governo avrebbe ingiustamente identificato nei cetrioli spagnoli l’origine dell’epidemia. “Ci sono stati E.coli patogeni rinvenuti nei cetrioli spagnoli” – ha dichiarato Aigner alla tv tedesca – “per cui, per le regole europee, era necessario diffondere rapidamente l’allerta”.

Al momento secondo il ministro Ilse Aigner non si può escludere alcuna fonte di possibile contaminazione. Il ministro ha sottolineato che su alcuni cetrioli contaminati provenienti dalla Spagna sono stati trovati patogeni del ceppo Ehec, anche se poi i risultati dei test hanno indicato che non si trattava degli stessi patogeni rilevati nei pazienti.

In Germania intanto sono stati registrati 365 nuovi casi di infezioni da batterio. Il governo tedesco ha invitato  i consumatori a evitare cetrioli, pomodori e lattuga fresca. Secondo il Robert Koch Institute, il centro nazionale per il controllo delle malattie in Germania, 1.064 persone si sono ammalate nel Paese a causa del batterio, i cui sintomi vanno dalla diarrea emorragica alla rara sindrome emolitico-uremica (Hus). La Hus è stata sinora diagnosticata a 470 persone.

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