Biologico: boom di acquisti in canali alternativi

Un italiano su quattro acquista prodotti biologici attraverso canali alternativi che negli ultimi sei anni hanno conosciuto una crescita esponenziale ed hanno acquistato addirittura il 25% del mercato bio. È quanto emerge dal dossier “I valori del bio” elaborato da Coldiretti, Aiab e Legambiente in occasione della Biodomenica che si è festeggiata in tutta Italia domenica scorsa ed ha registrato un grande successo di piazza.

In particolare dal dossier emerge che i gruppi di acquisto solidale (Gas) hanno avuto un incremento del 234%, gli acquisti negli spacci in azienda del 102%, i mercatini bio del 20 per cento, l’e-commerce del 38%, l’agriturismo del 62% e le mense scolastiche del 35%.

“Il biologico è una risposta concreta alla crisi economica e climatica, promuoviamo un modello economico che crea occupazione e pone il rispetto dell’ambiente e la qualità del cibo al centro del nostro agire – ha spiegato Andrea Ferrante, presidente nazionale dell’Associazione italiana per l’agricoltura biologica – Il biologico è nato, ed è guidato, proprio da agricoltori che vogliono cambiare la loro relazione con i cittadini/consumatori in cerca di un consumo più consapevole”.

Gruppi di acquisto solidale, spaccio in azienda, mercatini bio, e-commerce, consumi extra-domestici, agriturismo, mense scolastiche. Grazie all’eliminazione di alcuni passaggi commerciali, la filiera corta consente di abbattere il prezzo finale, con vantaggi per il consumatore ma anche per il produttore, che spesso utilizza questo canale alternativo. Nella formazione del prezzo, il peso della produzione supera molto raramente il 50% del prezzo finale, mentre è notevole il peso percentuale del ricarico del punto vendita (dal 30 al 40%).

E’ dunque conveniente acquistare i prodotti biologici direttamente dai produttori. “I consumatori italiani – ha affermato il presidente della Coldiretti Sergio Marini – hanno oggi la possibilità di acquistare prodotti biologici locali di qualità al giusto prezzo direttamente dagli agricoltori attraverso la nostra rete di vendita diretta (www.campagnamica.it) che può contare su migliaia di punti vendita tra spacci aziendali, mercati e botteghe, dove hanno fatto acquisti 8,3 milioni di italiani in un solo anno”.

“La sfida – continua Marino – deve partire dalle scuole con un milione e mezzo di bambini che ogni giorno pranza in mensa dove occorre aumentare l’offerta di pasti con cibi di stagione e locali”.

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