Effetto desk eating: chi mangia al pc ingrassa di più

Lavoro, email, giochi, social network… Cresce il numero delle attività che svolgiamo al computer e, di conseguenza, aumentano le ore giornaliere che ognuno di noi trascorre davanti al pc. A casa o in ufficio, incollati alla sedia e ipnotizzati dal monitor finiamo così per non allontanarci dalla nostra ‘scrivania-mondo’ neanche quando si tratta di pranzare.

Tuttavia, oltre a privarci di quelle pause necessarie per il corpo e la mente, l’abitudine di consumare i pasti davanti al computer non è salutare anche perché ci porta a mangiare più del dovuto. A rivelare gli effetti del ‘desk eating‘ sulla sensazione di pienezza è uno studio condotto dall’Università di Bristol e pubblicato sulla rivista American Society for Nutrition. 

Mangiare alla scrivania raddoppia il numero di spuntini consumati nel corso della giornata e senza rendersene conto, avvertono i ricercatori inglesi guidati da Jeff Brunstrom. Il meccanismo, sostengono gli esperti, si basa sul modo in cui la memoria e l’attenzione influenzano l’appetito.
L’esperimento ha coinvolto 44 volontari suddivisi in due gruppi.

Gli studiosi hanno chiesto ad un gruppo di volontari di consumare un pranzo composto da nove diversi alimenti mentre erano impegnati al pc in un solitario a carte.

Un secondo gruppo di persone ha invece consumato lo stesso pranzo a tavola, normalmente, e con il pc spento.
Terminato il pasto,  i ricercatori hanno condotto dei test per valutare la sensazione di pienezza dei soggetti, rilevando che i volontari che avevano giocato con il pc mentre mangiavano si sentivano meno pieni degli altri.

I ricercatori hanno inoltre constatato la lunga durata dell’effetto desk eating: mezz’ora dopo il pranzo, infatti, i soggetti che avevano mangiato davanti al pc hanno consumato il doppio dei biscotti al cioccolato rispetto a chi aveva avuto un pranzo normale.

La ricerca ha dunque dimostrato che chi mangia davanti al computer ha una memoria del pranzo annebbiata e, di conseguenza, sente il bisogno di mangiare di nuovo con il risultato di ingrassare senza rendersene conto. Viceversa, coloro che mangiano a tavola assaporano i cibi e, restituendo la giusta gratificazione al proprio stomaco, alla fine del pasto si sentono sazi.

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