Sicurezza alimentare: via libera al ddl sull’etichettatura

La commissione Agricoltura della Camera ha approvato oggi all’unanimità il disegno di legge ‘Disposizioni in materia di etichettatura e di qualità dei prodotti alimentari’.

Il disegno di legge intende “assicurare ai consumatori una completa e corretta informazione sulle caratteristiche dei prodotti alimentari commercializzati, trasformati, parzialmente trasformati o non trasformati” e “rafforzare la prevenzione e la repressione delle frodi alimentari”.
Tra le principali disposizioni previste dal provvedimento l’indicazione di origine obbligatoria dei prodotti e del loro componente principale, l’indicazione della eventuale presenza di organismi geneticamente modificati nonché maggiori poteri di controllo a Corpo forestale dello Stato e Ispettorato centrale della tutela qualità e repressioni frodi dei prodotti agroalimentare (Icqrf).

L’articolo 4, quello che qualifica l’intero impianto di legge, stabilisce che “è obbligatorio riportare nell’etichettatura di tali prodotti l’indicazione del luogo di origine o di provenienza e, in conformità alla normativa dell’Unione europea, dell’eventuale utilizzazione di ingredienti in cui vi sia presenza di organismi geneticamente modificati”. Ciò “in qualunque fase della catena alimentare, dal luogo di produzione iniziale fino al consumo finale”. Per i prodotti alimentari non trasformati l’indicazione del luogo di origine o di provenienza riguarda “il paese di produzione dei prodotti”, mentre per i prodotti alimentari trasformati l’indicazione riguarda “il luogo in cui è avvenuta l’ultima trasformazione sostanziale e il luogo di coltivazione e allevamento della materia prima agricola prevalente utilizzata”.

Il disegno di legge prevede punizioni per chi non si adegua alle disposizioni: “chiunque pone in vendita o mette altrimenti in commercio prodotti alimentari non etichettati in conformità alle disposizioni è punito con la sanzione da 1.600 euro a 9.500 euro”. L’etichettatura inoltre deve essere chiara “al fine di non indurre in errore il consumatore medio” e perché “l’omissione delle informazioni di cui al presente articolo costituisce pratica commerciale ingannevole”.

L’approvazione del disegno di legge risponde alla necessità, sottolineata anche dalla Coldiretti, di garantire una corretta e completa informazione sulle caratteristiche e l’origine dei prodotti alimentari. Si tratta di una necessità avvertita in modo particolare alla luce del ‘caso diossina’ che, scoppiato in Germania, ha messo in allarme l’Europa.

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