Voglia di abbronzatura? I consigli per proteggere la pelle dal sole

L’inverno è ormai alle porte e con l’arrivo della primavera torna anche la voglia di ‘tintarella’. Eppure sono ancora troppi gli italiani che ‘rischiano la pelle’ sotto il sole.

Oltre uno su 10 (12%) si espone infatti senza filtri di nessun genere; uno su 4 (24%) non usa creme protettive e chi lo fa le sceglie troppo ‘soft’ (53%). Il risultato? La metà degli italiani si scotta.

I più indifesi sono i bambini che, sebbene quasi sempre incremati, vengono spesso lasciati senza cappello, maglietta e occhiali. I più piccoli vanno così incontro a bruciori e arrossamenti, ma non solo. Secondo i dati del National Cancer Institute americano infatti, tra i piccoli aumentano del 3% circa all’anno (+2,9%) anche i casi di melanoma, il tumore della pelle che in questi ultimi anni conosce un incremento esponenziale nel numero dei casi a livello mondiale.

L’allarme circa i rischi di una scorretta esposizione alla luce solare è lanciato dagli esperti  dell’Adoi (Associazione dermatologi ospedalieri italiani) che per il terzo anno promuovono, in collaborazione con La Roche-Posay, il progetto di sensibilizzazione ‘Myskincheck’, grazie al quale verrà distribuito materiale informativo e verranno effettuate 5 mila visite dermatologiche gratuite.

“Sono molte le campagne educative che vengono portate avanti per sensibilizzare gli italiani sui rischi del sole – spiega Ornella De Pità, presidente Adoi – ma ancora molto lavoro deve essere fatto per promuovere un’esposizione prudente ai raggi”.

L’associazione ha dunque stilato un decalogo delle buone abitudini al sole:

1. Evitare l’esposizione nelle ore più calde della giornata
2. Applicare il trattamento solare in modo uniforme prima dell’esposizione.
3. Non esporre i neonati e i bambini al di sotto dei 3 anni al sole diretto. Nei casi in cui l’esposizione sia inevitabile, la protezione più efficace è il vestiario.
4. Dopo il bagno asciugare il bambino e applicare di nuovo una protezione solare specifica per i bambini con texture resistente all’acqua, alla sabbia e alla sudorazione.
5. Proteggersi con vestiti, cappello e occhiali da sole con lenti filtranti.
6. Tutti i vestiti non proteggono con la stessa efficacia: dipende dalla natura del tessuto. Sono stati sviluppati tessuti specifici anti-UV grazie a differenti tecniche: fibre molto strette o tessuti impregnati di filtri solari.
7. Il nero protegge più del bianco. Il livello di protezione diminuisce con l’umidità.
8. Applicare il prodotto in quantità sufficiente su tutto il corpo: “due strati sono meglio di uno”.
9. Non dimenticarsi le orecchie, la nuca e i piedi.
10. Rinnovare frequentemente e abbondantemente l’applicazione per mantenere la protezione, specialmente dopo aver sudato o dopo essersi bagnati o asciugati.

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